Avvento 2008
Anno liturgico nuovo, diverso,
meraviglioso.
Come popolo di Dio, seguendo la
pista del Vangelo di Marco, nella docilità dello Spirito Santo,
vogliamo camminare alla scoperta sempre più approfondita del
nostro essere Chiesa, nuovo popolo di Dio aperto a tutti i
popoli e vigilante per non smarrirsi nel cammino. La Vergine
Santa, madre dell’attesa innamorata, ci sia accanto e ci
sostenga con la sua preghiera e il suo esempio.

Preghiere
di Avvento
I Domenica
30 novembre
Accendiamo, Signore, questa
luce,
come chi accende la sua
lampada
per uscire, nella notte,
incontro all’amico che
viene.
In questa prima settimana
di Avvento
vogliamo alzarci per
aspettarti preparati,
per riceverti con gioia.
Molte ombre ci avvolgono.
Molte lusinghe ci
addormentano.
Vogliamo rimanere svegli e
vigilanti,
perché tu ci porti la luce
più chiara,
la pace più profonda,
la gioia più vera.
Vieni, Signore Gesù!
II Domenica
7 dicembre
I profeti tenevano accesa
la speranza di Israele.
Noi, come simbolo,
accediamo questa seconda candela.
Il vecchio tronco sta
germogliando,
fiorisce il deserto...
L’umanità intera trasale
perché Dio è nato nella nostra
carne.
Fa’ che ognuno di noi, Signore,
ti apra la sua vita perché
germogli,
perché fiorisca, perché nasca
e si mantenga accesa
nel nostro cuore la speranza.
Vieni presto, Signore!
Vieni, o Salvatore!
III Domenica
14 dicembre
Nelle tenebre si è accesa
una luce,
nel deserto si è levata una
voce.
È
annunciata la buona notizia:
il Signore viene!
Preparate le sue vie,
perché ormai è vicino.
Ornate la vostra anima
come una sposa si adorna
nel giorno delle nozze.
È
arrivato il messaggero.
Giovanni Battista non è la
luce,
ma uno che annuncia la
luce.
Mentre accendiamo la terza
candela
ognuno di noi vuole essere
tua torcia che brilla,
fiamma che riscalda.
Vieni, Signore, a salvarci,
avvolgici nella tua luce,
riscaldaci nel tuo amore!
IV Domenica
21 dicembre
Accendendo questa quarta
candela,
nell’ultima domenica,
pensiamo a Lei, la Vergine,
tua e nostra madre.
Nessuno ti attese con
maggiore ansia,
con maggiore tenerezza, con
più amore.
Nessuno ti accolse con più
gioia.
Tu sbocciasti nel suo
grembo,
come il chicco di grano
germoglia nel solco.
Nelle sue braccia trovasti
la culla più bella.
Anche noi vogliamo
prepararci così:
nella fede, nell’amore,
nel lavoro di ogni giorno.
Vieni presto, Signore!
Vieni a salvarci!
Madre dell’attesa
Ave, Maria
Madre
dell’attesa,
tu ci insegni ad
accogliere il Salvatore.
Il Dio delle
antiche promesse
toccò la carne
consunta di una donna:
il suo grembo
fiorì di speranza
e al mondo fu
dato un profeta
che indicò il
Messia promesso.
All’annuncio
dell’inviato del Cielo
gioì il tuo
cuore dell’immenso dono:
tu, umile serva
dell’Altissimo Dio,
avevi sperato,
avevi creduto,
e nel tuo grembo
ospitale si compì l’attesa:
al mondo fu dato
un Bambino,
l’Emmanuele, il
Dio con noi.
L’Eterno è
entrato nel tempo,
il Dio lontano
si è fatto vicino
e ha preso un
volto come ognuno di noi.
Promessa di vita
si compie ancor oggi
in coloro che
sperano in Dio
e aprono il loro
intimo
ai segreti del
maestro interiore
che insegna il
cammino.
Tu racchiudi nel
cuore ricchezza d’amore
e a quanti a te
si volgono
non ritornano
se non con
l’animo colmo di gratitudine,
perché con te
imparano a credere,
a sperare, ad
amare.
Ave, Maria,
Madre dell’attesa:
beata tu che
hai creduto
alle promesse
del Signore
e beato con te
chi crede
che Lui ogni
giorno nasce
in chi ha il
cuore sincero,
in chi accoglie
la Parola
dell’umile Dio,
come Te, Maria.