Quaresima 2008
Fare nuova la
vita
Inizia il
tempo della Quaresima, tempo dello Spirito, tempo di
rinnovamento
interiore, tempo di rinascita nella fede e
nell'amore. È necessario però, per iniziare bene questo tempo,
avere la capacità di guardarsi dentro e giudicare i nostri
comportamenti esteriori. Guardarsi dentro: non è semplice fare
questa operazione spirituale. Ognuno potrebbe dire di non averne
bisogno, perché chi mi conosce meglio di me? Eppure è
fondamentale fermarsi e fare il punto della situazione della
propria vita davanti a Dio e avere il coraggio di riprendere i
fili della propria esistenza, saperli contare, individuare,
discernerli tra quelli più importanti e quelli meno. È vero
anche che Dio ci conosce meglio di noi stessi.
Chi o che cosa
dirige veramente e in modo permanente la mia esistenza?
Spesso
potremmo trovarci quasi inconsapevolmente a vederci guidati da
valori e idee che non hanno niente a che fare con le scelte
cristiane di vita che invece consapevolmente ci proponiamo di
seguire. Guardarsi dentro ci permette di mettere a pari merito e
riallineare interiorità ed esteriorità, ciò che vogliamo
veramente essere e fare, per la scelta di vita cristiana che
abbiamo operato, e ciò che invece ci troviamo a realizzare nel
concreto del quotidiano, con le nostre debolezze, pigrizie e
insufficienze.
* * *
Ma la
Quaresima è tempo dello Spirito, tempo nel quale Egli agisce. Lo
Spirito viene in aiuto alle nostre debolezze e, se si è capaci
di comprendere la distanza che separa la nostra vita dalla fede
che professiamo, Egli mette nel cuore del credente la capacità
di colmarla con doni straordinari. "Metterò dentro di voi uno
Spirito nuovo", promette il Signore al suo popolo e a ogni
credente. Dio non vuole che ci lasciamo morire in una vita senza
significato, senza scopo, senza tensione verso un futuro di
bene. "Dio non vuole la morte del peccatore, ma che si converta
e viva".
Nell'operare
questo riallineamento tra ciò che crediamo e ciò che realizziamo
concretamente, cioè tra fede e vita, è il cuore di tutta la
Quaresima. In una sola parola: conversione.
Come
convertirci? La Chiesa, facendo tesoro della sua millenaria
pedagogia della fede, ci propone quattro indicazioni che
costituiscono come la strada maestra attraverso la quale il
credente giunge a un concreto cambiamento della vita in accordo
con la propria fede. Percorrere questa strada, a ben vedere,
significa fare un cammino dentro sé stessi e fuori da sé.
* * *
Prima di tutto
chiede a ciascuno una disposizione interiore migliore per poter
ascoltare la voce del Signore. Se non vuoi ascoltare la sua
voce, non potrai accogliere mai quella Parola che è veramente
Parola di Vita. La Chiesa oggi ti dice: fai la prova, ascolta
con più attenzione la Parola di Dio quando risuona pubblicamente
nelle celebrazioni comunitarie o quando, nel segreto della tua
casa, leggi le pagine della Bibbia: vedrai come lo Spirito
susciterà in te propositi di vita nuova e metterà nel tuo cuore
la passione per il bene.
In secondo
luogo la Chiesa ci insegna che in questo periodo, se vuoi
ottenere veramente la tua conversione, prega più spesso, ricerca
il colloquio intimo con il Signore nel segreto dell'anima o
nell'assemblea dei fedeli: vedrai rifiorire in te la fiducia
verso il Signore della vita che "sostiene i tuoi passi",
"rinfranca i cuori affranti" e "rialza chiunque è caduto".
Il digiuno è
il terzo aspetto di questo cammino, non meno facile dei
precedenti, forse il più difficile, perché è il segno della tua
lotta interiore contro le passioni malsane e il modo attraverso
il quale tu affermi il tuo personale dominio sulle cose e gli
avvenimenti che ti circondano: se riesci a importi dei piccoli
sacrifici, ti abitui a saper dire no a quegli atteggiamenti di
peccato che ti lusingano, che stuzzicano il tuo desiderio, ma
che in definitiva ti allontanano da Dio, dalla Chiesa e dai
fratelli.
Infine
l'ultimo aspetto, quello della carità e della solidarietà.
Quando il cuore della tua fede si mette a battere nel giusto
ritmo, che è il ritmo dell'amore di Dio, allora esso è capace di
allargare il proprio spazio e invita gli occhi e gli orecchi a
saper guardare lì dove nessuno vuole guardare e a sentire il
grido umile e inascoltato dei più poveri.
Seguendo
questi quattro consigli con costanza e perseveranza vedremo con
meraviglia rinascere la vita, come a primavera, quando tutto si
rinnova.
Un'ultima
parola: se questo messaggio ti ha già messo nel cuore il
desiderio di rinnovare la tua vita, non vedi il mandorlo? È già
in fiore.
don Antonio