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Quaresima 2008

 

 

Fare nuova la vita

 

 

Inizia il tempo della Quaresima, tempo dello Spirito, tempo di rinnovamento interiore, tempo di rinascita nella fede e nell'amore. È  necessario però, per iniziare bene questo tempo, avere la capacità di guardarsi dentro e giudicare i nostri comportamenti esteriori. Guardarsi dentro: non è semplice fare questa operazione spirituale. Ognuno potrebbe dire di non averne bisogno, perché chi mi conosce meglio di me? Eppure è fondamentale fermarsi e fare il punto della situazione della propria vita davanti a Dio e avere il coraggio di riprendere i fili della propria esistenza, saperli contare, individuare, discernerli tra quelli più importanti e quelli meno. È vero anche che Dio ci conosce meglio di noi stessi.

 

Chi o che cosa dirige veramente e in modo permanente la mia esistenza?

 

Spesso potremmo trovarci quasi inconsapevolmente a vederci guidati da valori e idee che non hanno niente a che fare con le scelte cristiane di vita che invece consapevolmente ci proponiamo di seguire. Guardarsi dentro ci permette di mettere a pari merito e riallineare interiorità ed esteriorità, ciò che vogliamo veramente essere e fare, per la scelta di vita cristiana che abbiamo operato, e ciò che invece ci troviamo a realizzare nel concreto del quotidiano, con le nostre debolezze, pigrizie e insufficienze.

  

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Ma la Quaresima è tempo dello Spirito, tempo nel quale Egli agisce. Lo Spirito viene in aiuto alle nostre debolezze e, se si è capaci di comprendere la distanza che separa la nostra vita dalla fede che professiamo, Egli mette nel cuore del credente la capacità di colmarla con doni straordinari. "Metterò dentro di voi uno Spirito nuovo", promette il Signore al suo popolo e a ogni credente. Dio non vuole che ci lasciamo morire in una vita senza significato, senza scopo, senza tensione verso un futuro di bene. "Dio non vuole la morte del peccatore, ma che si converta e viva".

 

Nell'operare questo riallineamento tra ciò che crediamo e ciò che realizziamo concretamente, cioè tra fede e vita, è il cuore di tutta la Quaresima. In una sola parola: conversione.

 

Come convertirci? La Chiesa, facendo tesoro della sua millenaria pedagogia della fede, ci propone quattro indicazioni che costituiscono come la strada maestra attraverso la quale il credente giunge a un concreto cambiamento della vita in accordo con la propria fede. Percorrere questa strada, a ben vedere, significa fare un cammino dentro sé stessi e fuori da sé.

 

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Prima di tutto chiede a ciascuno una disposizione interiore migliore per poter ascoltare la voce del Signore. Se non vuoi ascoltare la sua voce, non potrai accogliere mai quella Parola che è veramente Parola di Vita. La Chiesa oggi ti dice: fai la prova, ascolta con più attenzione la Parola di Dio quando risuona pubblicamente nelle celebrazioni comunitarie o quando, nel segreto della tua casa, leggi le pagine della Bibbia: vedrai come lo Spirito susciterà in te propositi di vita nuova e metterà nel tuo cuore la passione per il bene.

 

In secondo luogo la Chiesa ci insegna che in questo periodo, se vuoi ottenere veramente la tua conversione, prega più spesso, ricerca il colloquio intimo con il Signore nel segreto dell'anima o nell'assemblea dei fedeli: vedrai rifiorire in te la fiducia verso il Signore della vita che "sostiene i tuoi passi", "rinfranca i cuori affranti" e "rialza chiunque è caduto".

 

Il digiuno è il terzo aspetto di questo cammino, non meno facile dei precedenti, forse il più difficile, perché è il segno della tua lotta interiore contro le passioni malsane e il modo attraverso il quale tu affermi il tuo personale dominio sulle cose e gli avvenimenti che ti circondano: se riesci a importi dei piccoli sacrifici, ti abitui a saper dire no a quegli atteggiamenti di peccato che ti lusingano, che stuzzicano il tuo desiderio, ma che in definitiva ti allontanano da Dio, dalla Chiesa e dai fratelli.

 

Infine l'ultimo aspetto, quello della carità e della solidarietà. Quando il cuore della tua fede si mette a battere nel giusto ritmo, che è il ritmo dell'amore di Dio, allora esso è capace di allargare il proprio spazio e invita gli occhi e gli orecchi a saper guardare lì dove nessuno vuole guardare e a sentire il grido umile e inascoltato dei più poveri.

 

 

Seguendo questi quattro consigli con costanza e perseveranza vedremo con meraviglia rinascere la vita, come a primavera, quando tutto si rinnova.

 

Un'ultima parola: se questo messaggio ti ha già messo nel cuore il desiderio di rinnovare la tua vita, non vedi il mandorlo? È già in fiore. 

 

 

                                                                                        don Antonio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Appuntamenti:

 

 

Condivisione biblica

ogni martedì ore 20,00

 

 

 

Via Crucis

ogni venerdì ore 17,00

(il primo venerdì di marzo,

la Via Crucis si farà dopo la Santa Messa delle ore 18,00

con l'Adorazione Eucaristica)

 

 

 

 

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Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI

Messaggio del Cardinale Crescenzio Sepe