home
 
   

Immagini

 

Tre immagini. Riflessione di don Antonio Ascione sul Triduo Pasquale.

 

 

In  prossimità della Pasqua, vorrei consegnare a tutti tre immagini che possano aiutarci a vivere il mistero del Triduo pasquale

 

Giovedì Santo

La prima immagine che mi viene in mente il Giovedì Santo è quella dell’Ultima Cena in cui Giovanni poggia il suo capo sul cuore del Maestro. Un’immagine tenerissima. Il discepolo con affetto di figlio e di amico, fa sentire a Gesù che lui è lì, accanto a Lui, che non vuole staccarsi da Lui. Il mistero della Cena del Signore è mistero d’amore che coinvolge in un sussulto interiore di sequela e di prossimità a Lui…

 

Venerdì Santo

La seconda immagine che mi rimane impressa è quella del buon ladrone crocifisso accanto a Gesù. “Ricordati di me quando sarai nel tuo regno”. Un’invocazione piena di speranza quella del buon ladrone. Certo era un “ladrone”, ma “buono” perché si commuove al vedere un Innocente morire ingiustamente. E così strappa il paradiso, quasi lo “ruba” negli ultimi istanti della sua vita. E Gesù è disposto, fino alla fine, a farsi “rubare” il paradiso: “Oggi stesso sarai con me”.

 

Sabato Santo

L’ultima immagine è quella del sepolcro chiuso da una grande pietra. È l’immagine del silenzio assorto, carico dell’attesa e della speranza di un evento. La morte, l’oscurità, il vuoto, il nulla, sembrano essere l’ultima parola. E invece quella pietra sarà rotolata via: le bende piegate a parte e il sudario a testimoniare le parola di un angelo: “Non è più qui, è risorto, come aveva detto”.

 

Resurrexit sicut dixit.

Surrexit Christus spes mea.

Alleluia!

 

don Antonio